Sessione di dibattito A4 – “La pianificazione urbanistica: attività primaria per la prevenzione dei rischi”

venerdì 5 marzo ore 9.30-13.00

Sessione di dibattito A4 – “La pianificazione urbanistica: attività primaria per la prevenzione dei rischi”
Palazzo Viceconte

La sicurezza del territorio rappresenta (per la sua assenza) non solo uno dei temi centrali del più recente dibattito nazionale e internazionale accompagnandosi purtroppo a tragici eventi naturali, ma anche uno dei nuovi obiettivi della pIanificazione. In realtà quello che lega piano e sicurezza è un rapporto “antico” che trova le sue origini nei Trattati di polizia del XVII e XVIII secolo nei quali la polizia intesa quale “glorificazione” della città ricomprendeva l’edilizia, il decoro, le regole del commercio, i diritti di cittadinanza e la sicurezza sociale. Un rapporto che nel tempo si è frantumato in ambiti disciplinari diversi in coerenza con l’approccio positivista ma che oggi si ripropone in tutta la sua evidenza e nella necessaria unitarietà nelle fasi della emergenza che si accompagna ai disastri naturali. Non solo il senso di colpa di non aver pianificato e/o di aver pianificato male ma anche la necessità di dover operare nell’emergenza senza compromettere le fasi del post emergenza.
Il piano resta nei suoi limiti e nelle sue contraddizioni storiche l’unico strumento che può declinare questi problemi e fornire una soluzione non solo sul piano tecnico ma anche su quello sociale e politico. Di contro l’urgenza decisionale e più in generale la natura tecnicistica delle soluzioni spostano l’attenzione sulle procedure e sulla riduzione dei tempi, privilegiando catene decisionali corte e soluzioni tecniche e sperimentate che sostituiscano con la loro efficienza l’efficacia del piano.
Questo dibattito trova una più ampia eco nella contrapposizione tra modelli di governo ed in particolare in quella tra le politiche neoutilitariste che l’attuale governo ha inteso fare proprie, con la costituzione della Protezione Civile S.p.A, e quelle tradizionali a base neocontrattuale con i loro processi garantisti. La sessione pone questo tema come sfondo per i diversi interventi, proponendo una reinterpretazione del tema sicurezza “nel” piano non solo come prevenzione ma anche come filosofia complessiva di un nuovo modo di pianificare in cui le varie forme che assume la sicurezza divengono una prestazione del piano, un nuovo standard qualitativo che sostanzi una nuova qualità di vita.

Presiede e introduce Pierluigi Properzi, Vicepresidente INU

interventi da alcuni casi in Mostra

L’evoluzione delle Protezione Civile dall’emergenza alla sicurezza del territorio
Bernardo De Bernardinis, vice Capo Dipartimento della Protezione Civile

Intervento
Fabio Luino, Geomorfologo, ricercatore CNR-IRPI Torino

La pianificazione nelle aree a rischio di incidente rilevante
Rosario Manzo, Coordinatore gruppo di lavoro D.M. 9/5/01 presso MIT/Dicoter

Il Piano per l’assetto idrogeologico
Michele Vita, Segretario della Autorità di Bacino della Basilicata

Intervento
Irene Cremonini (Valter Fabietti), Gruppo di studio nazionale INU “Vulnerabilità sismica e
pianificazione”

Intervento
Giuseppe Basile, Dirigente della Protezione Civile, Regione Basilicata

discussant
Gaetano Fontana, Responsabile della Struttura di Missione per l’intervento straordinario post sisma in Abruzzo