Sessione di dibattito B1 – “La pianificazione associata del territorio locale e metropolizzato”

giovedì 4 marzo ore 14,30-18,00

Sessione di dibattito B1 – “La pianificazione associata del territorio locale e metropolizzato”
Auditorium Comunale Gervasio

La pianificazione intercomunale, come si chiama(va) nella legge urbanistica del ’42 è un tema che da sempre è stato posto al centro della pianificazione, tanto più quando questa affronta i temi strutturali legati all’ambiente, all’idrografia, alle infrastrutture, ma anche a quelli strategici della demografia, dell’abitare e dei servizi. Le esperienze e i fallimenti delle esperienze passate sono conosciuti da tutti e fanno parte della storia urbanistica del nostro paese: il piano intercomunale milanese, i comprensori degli anni ’70...
Oggi, come conseguenza di una molteplicità di fattori che negli ultimi anno sono emersi con sempre maggiore intensità, siamo in presenza di un rinnovato interesse da parte dei comuni, degli operatori delle utilities, dei servizi e di operatori privati nei confronti della pianificazione intercomunale o associata, fattori che trovano ragione:
- nelle innovazioni normative delle leggi regionali e specificatamente nel piano strutturale che finalmente mette al centro la difesa del suolo, le reti ecologiche e i sistemi ambientali che devono essere affrontati a scala sovra comunale;
- nello sviluppo disciplinare delle pianificazioni separate che hanno portato una nuova dimensione sovra comunale alle scelte del piano in merito ai parchi, alle infrastrutture viabilistiche ed energetiche, ai beni culturali, ai bacini idrografici, ecc.;
- nelle dinamiche insediative e nei conseguenti processi di concentrazione e diffusione, alla fine del fordismo territoriale e alle localizzazioni abitative slegate dal luogo di lavoro con il crescere esponenziale del pendolarismo, alle esternalizzazioni dei processi di crescita residenziale e produttiva dalle città capoluogo ai comuni di cintura;
- del fenomeno dei city user che caratterizzano non solo i modelli metropolitani ma anche tutti i comuni di dimensione maggiore determinando una sorta di modello urbano a fisarmonica che cambia dimensione, ma anche carattere, funzione e domande nel corso della settimana e del ciclo diurno/notturno.
È cambiata la città che in molti casi è diventata metropoli ed è cambiato quindi anche il territorio che alcuni chiamano “diffuso”, ma che in molti casi rappresenta una nuova forma che ha assunto la città. Nuova forma che significa: nuovi cittadini, nuove morfologie sociali, nuove domande abitative e nuove domande di servizi.
La risposta a questi problemi è stata sperimentata prevalentemente attraverso politiche di governance piuttosto che politiche di governo (le città metropolitane sono state più volte dagli anni ’90 definite ed individuate, ma mai attuate e i casi di aggregazione di comuni non si vedo più da oltre 70 anni) e hanno interessato l’organizzazione di servizi urbani quali: i rifiuti, la polizia locale, alcuni servizi tecnici e tutte le tematiche delle municipalità (acqua, illuminazione, energia, ecc.). Solo recentemente assistiamo, proprio a partire dalle nuove leggi regionali ad una nuova stagione di pianificazione intercomunale sia attraverso aggregazioni “spontanee” che promosse, attraverso conferenze, dalle province piuttosto che dai consorzi di bonifica.
Esperienze che trovano inizio e fine nei temi settoriali ma che in alcuni casi si avventurano anche in processi di pianificazione che coinvolgono completamente i territori di più comuni. Si tratta certamente di esperienze ancora dal carattere sperimentale e delle quali bisogna ancora valutarne l’efficacia, ma certamente sono esperienze che presentano i caratteri della ineludibilità e delle quali sicuramente registreremo un numero crescente nei prossimi anni.

Programma

14.30
Presiede e svolge la Relazione introduttiva
Francesco Sbetti, Direttore di Urbanistica Informazioni

15.00
Interventi dai casi in Mostra

Nuovo Circondario Imolese (BO)
Arch. Franco Capra, Coordinatore dell'Ufficio di Piano Federato

Terre dei Navigli - Unione dei comune del Soresinese (CR)
Arch. Carlo Dusi, assessore al territorio dell’UCS.

Comune di Potenza (PO)
Ing. Rocco Robilotta dirigente unità edilizia e pianificazione comune di Potenza

Ambito Faentino (RA)
Arch. Ennio Nonni dirigente settore territorio comune di Faenza

Area metropolitana di Padova (PD)
Arch. Gianfranco Zulian, capo settore pianificazione urbanistica comune di Padova

Corridoio Esino (AN)
Daniele Olivi, Assessore allo Sviluppo Sostenibile e ai Progetti Speciali

17.00
Dibattito (domande e interventi)

17.30
Intervento del discussant
Aldo Bonomi, AASTER

18.00
Termine della Sessione